Che ne è di Expo dopo Expo?


Credits @ diviyakhanna

Expo 2020, la strabiliante esposizione universale che si è tenuta a Dubai tra il novembre del 2021 e il marzo 2022 (e sì, la pandemia da Covid costrinse gli organizzatori a posticipare il mega evento) non è stata effimera come altre che l’hanno preceduta.

Sin dalla sua ideazione, il progetto, sotto l’insegna Connecting minds. Creating the future, è stato concepito, per restare e continuare a generare idee, contenuti, energia e diventare una città a sé secondo l’idea di ‘15 minutes city’*

Più di 24 milioni di persone hanno visitato Expo da oltre 180 paesi del mondo nei 6 mesi di evento.

Il sito di Expo (grande come 300 campi da calcio) è così diventato Expo City, un luogo che oltre ad ospitare aziende legate ad ecologia e nuove tecnologie, è da un lato una vera e propria città, con abitazioni, ristoranti, luoghi di aggregazione al chiuso e all’aperto, e dall’altro il luogo ideale per rivivere in parte l’esperienza dell’esposizione universale.

Sono infatti rimasti circa l’80 % degli edifici.

L’iconica Al Wasl Dome: prendendo il nome dalla parola araba che significa "connessione", questa realizzazione architettonica unica è il cuore pulsante dell'Expo. La sua enorme cupola a traliccio in acciaio, alta 67,5 metri, ospita la più grande superficie di proiezione a 360 gradi al mondo.

The Vision: un'esperienza unica che celebra l'intuizione, i valori e la leadership di Sua Altezza lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Vicepresidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti e Sovrano di Dubai. Attraverso esposizioni interattive, mostre immersive e storie personali che narrano l'evoluzione di Dubai, il Vision Pavilion racconta una storia di meraviglia infantile e di come il nostro ambiente e i nostri valori possano supportare la nostra ambizione e plasmare il nostro futuro.

Alif – Mobility Pavilion: progettato da Norman Foster + Partners per suscitare meraviglia sulla storia della mobilità, Alif porta i visitatori in un viaggio attraverso lo spazio e il tempo. Dalle scoperte antiche della civiltà araba fino alla pionieristica Emirates Mars Mission, per capire come la mobilità ha guidato il progresso umano nel corso della storia e come l'intelligenza artificiale è destinata a trasformare le città in cui viviamo e il modo in cui interagiamo.

Women Pavilion: è uno spazio dedicato alla celebrazione delle donne e al loro ruolo centrale nel progresso globale. Progettato dall'architetta italiana Carla Ponzio, il padiglione riflette temi di innovazione, empowerment e inclusività, utilizzando la tecnologia per raccontare storie di donne che stanno trasformando il mondo. La sua struttura distintiva, a forma di fiore, simboleggia la crescita e la resilienza femminile. Il Women Pavilion ha rappresentato un punto di riferimento per sensibilizzare il pubblico sulla parità di genere e sulle opportunità per le donne a livello globale.

Terra – Sustainability Pavilion: un viaggio immersivo attraverso le radici della foresta e le profondità dell'oceano per esplorare l'impatto che le scelte dell'umanità stanno avendo sull'ambiente e acquisire competenze per proteggere e preservare il nostro pianeta per le generazioni future.
Terra è un edificio certificato LEED e progettato per essere a zero emissioni nette di energia e acqua. L'architettura iconica, dello studio Grimshaw Architects, include una tettoia larga 120 metri e 18 alberi energetici che aiutano a generare 4 GWh di energia alternativa all'anno.

Surreal: spettacolo sincronizzato di musica, acqua e fuoco. Ogni elemento è meticolosamente progettato e coreografato in una spettacolare collaborazione tra WET Design di Los Angeles (progettisti della fontana del Burj Khalifa) e Ramin Djawadi (compositore pluripremiato della colonna sonora di Game of Thrones).

Garden in the Sky: La migliore vista di Expo dalla sua torre di osservazione rotante che porta i visitatori a 55 metri di altezza dal suolo.  

Connect Conference Center C3: era il padiglione delle Opportunità, ora convertito a versatile venue per eventi, summit, conferenze. È stato il centro focale della COP 28.

Dubai Exhibiton Centre: il nuovo centro espositivo di Dubai offre 45.000 mq di spazio per eventi, 14 sale espositive e multiuso, dovrebbe sostituire almeno parzialmente il World Trade Center per ospitare le grandi fiere che Dubai ospita.

Le novità:

Stories of Nations consistono in 3 piccoli musei che raccolgono l'eredità dei partecipanti internazionali di Expo 2020 Dubai. Ogni mostra offre nuovi livelli di narrazione per mostrare la storia dei 3 distretti (Mobilità, Sostenibilità e  Oppurtunità) come i vari modi in cui i paesi partecipanti hanno contribuito ai temi di opportunità, sostenibilità e mobilità. Mentre molti degli oggetti iconici sono stati rispediti ai rispettivi paesi, più di 80 oggetti originali sono esposti all'interno delle mostre, tra cui sculture, manufatti, strumenti musicali, cimeli e tessuti.

Expo 2020 Dubai Museum: un’immersione nella storia di Expo 2020 Dubai, dalla prima partecipazione degli Emirati Arabi Uniti a una esposizione mondiale (Osaka 1970) fino all'organizzazione dell’evento di Dubai.

Info Utili:

Expo City può essere visitata gratuitamente in qualsiasi momento.

Alcune attrazioni sono visitabili a pagamento con biglietti singoli o con il conveniente pass giornaliero che permette l’accesso a 8 venues al prezzo di 125 AED bambino o 160 AED adulto.

Il luogo è raggiungibile in automobile o, molto comodamente, con la metro (linea rossa).
All’interno del sito si può girare a piedi oppure utilizzando buggy (a pagamento il buggy taxi per singoli spostamenti oppure su prenotazione il buggy dedicato).
Inoltre troverete 10 km di piste ciclabili; 5 km di piste da jogging; 45.000 mq di parchi e giardini.

Eventi da non perdere":

Winter City: dal 6 al 31 dicembre 2024, la magia di Natale con attività per tutta la famiglia. A partire da 40 AED a persona.

Brunch City: fino al 31 maggio 2025 ogni sabato dalle 13 alle 20, a partire da 190 AED a persona

Da gennaio organizzeremo delle visite guidate in italiano del sito di Expo dedicate a chi ha nostalgia di quei bellissimi ed intensi sei mesi ed è curioso di conoscere come sta evolvendo il progetto, e a chi, invece, non ha avuto modo di visitare l’esposizione universale e vuole saperne di più. A presto il calendario degli Itinerari Speciali di gennaio.

Articolo (a quattro mani) di Luisa Mazza e Michela Spugnini

*Il concetto di "15-minute city" (città dei 15 minuti) è un modello urbanistico che mira a creare ambienti urbani dove tutti i servizi e le necessità quotidiane siano accessibili a piedi o in bicicletta in un raggio di 15 minuti dalla propria abitazione. L'idea è ridurre la dipendenza dall'auto, migliorare la qualità della vita e promuovere la sostenibilità, facilitando l'accesso a scuole, negozi, uffici, spazi verdi e strutture sanitarie. Questo modello incoraggia la creazione di quartieri misti, con una varietà di funzioni residenziali, commerciali e ricreative, per favorire la socialità e l'economia locale. A livello urbanistico, implica una pianificazione che predilige la densità sostenibile, la mobilità attiva e l'efficienza energetica, riducendo l'inquinamento e migliorando la resilienza delle città ai cambiamenti climatici. In sostanza, la "15-minute city" promuove un ritorno a un modello di vita più umano e interconnesso, con un impatto positivo sulla salute e sul benessere collettivo. (thanks to Chat GPT)

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